Cos’è l’anno all’estero e perché partecipare

Anno estero

Per anno scolastico all’estero si intende di solito la possibiiltà di trascorrere un anno scolastico, o un semestre o trimestre in un altro Paese, durante le scuole superiori.

E’ quindi una grande opportunità per gli studenti italiani di conoscere posti nuovi, ma soprattutto di migliorare la conoscenza della lingua straniera, e di mettersi alla prova vivendo un’esperienza “da grandi”.

L’anno all’estero prevede in sostanza la possibilità di partire per il quarto anno di liceo, o per un altro anno scolastico alternativo al IV, e iscriversi ad una scuola superiore pubblica o privata in un Paese a scelta.

L’alloggio sarà in famiglia o in college dentro la scuola, e le lezioni saranno svolte secondo il sistema scolastico del Paese ospitante, insieme a studenti locali e exchange.

Quanto dura e quando posso partire?

Come ci spiega il sito www.annoallestero.it, è possibile partecipare per 9 mesi ovvero un intero anno scolastico, ma anche per periodi inferiori, come 3 o 6 mesi.

Si può partire, secondo le normative italiane Miur sulla mobilità internazionale, in qualunque momento della scuola superiore, anche se di solito si preferisce il terzo o quarto anno di liceo, per una questione di maturità e indipendenza dello studente.

Di conseguenza, l’età per partecipare è di solito tra i 14 e i 18 anni massimo.

Per iscriversi, occorre di solito superare un colloquio di selezione nella lingua del Paese in cui si vuole andare a studiare, che è una prova sia linguistica che attitudinale. Vivere all’estero infatti richiede motivazione, ma anche il giusto approccio e apertura mentale per conoscere e farsi conoscere dai nuovi compagni di scuola e dalle famiglie ospitanti.

Solitamente è richiesta anche una buona media scolastica.

Dove frequentare una High School all’estero?

Ci sono moltissime mete possibili per poter trascorrere il quarto anno all’estero.

I Paesi più richiesti sono di solito Inghilterra e Stati Uniti, anche se il Canada e la Francia acquistano sempre più popolarità. Seguono Germania, Spagna e Irlanda, per chi vuole conoscere posti meno noti e incontrare magari meno studenti italiani.

Non è strano che gli Stati Uniti siano una meta molto amata. Il sistema scolastico americano attira studenti da tutto il mondo sia per le high school che per l’iscrizione all’università, e le sue città più famose, come New York, Miami o Boston sono set di film e serie tv per ragazzi da decenni.

L’anno all’estero è riconosciuto?

Si. Il Miur, con le sue circolari in merito, incoraggia fin dagli anni 90 gli studenti italiani a scoprire il mondo e a frequentare un periodo di scuola all’estero. Al rientro, a patto che si sia attuata la giusta procedura informativa con la scuola superiore di origine, non ci sono problemi di riconoscimento. Gli studenti exchange non perdono l’anno e rientrano nell’anno di scuola di competenza.

Un discorso a parte merita il diploma all’estero: una scelta molto popolare negli ultimi anni per gli studenti italiani. Il diploma conseguito all’estero è riconosciuto in Italia ma solo se è conseguito nel rispetto delle regole Miur, in particolare se è conseguito dopo almeno 2 anni scolastici frequentati all’estero. Un solo anno non basta insomma, per rientrare nell’università italiana, ma permette in ogni caso di iscriversi alle università all’estero, come i college americani, le università inglesi e canadesi. Un’opzione, quella di fare l’università all’estero, che attira moltissimi studenti in cerca di migliori opportunità di studio e lavoro.

Quarto anno all’estero: tanti buoni motivi per partire

I motivi per fare il quarto anno all’estero sono tanti quante le migliaia di studenti che partecipano ogni anno.

Non solo la volontà di imparare bene una lingua straniera, di solito l’inglese oppure una seconda lingua come il francese o lo spagnolo, ma anche la voglia di mettersi in gioco.

Esplorare il mondo, anche se in un programma “protetto” come l’anno all’estero, nel quale la famiglia ospitante è accuratamente selezionata, la scuola è scelta tra le migliori e si può sempre contare sull’assistenza dell’associazione all’estero, è il sogno di tantissimi adolescenti.

Non importa se i futuri exchange vivono in una grande città o in piccolo centro, la voglia di conoscere nuove culture, avere nuovi amici, capire come funziona il mondo altrove non cambia.

Questo tipo di esperienza è vista anche molto positivamente dai genitori e dai datori di lavoro: essersi messi in gioco, vivendo per diversi mesi lontani da casa e ricostruire le proprie abitudini, badare a se stessi in modo più responsabile che in passato, è un fattore di successo in fase di selezione del personale per un lavoro.

Infine, rappresenta una grande occasione di crescita e maturità, prima ancora della “maturità” anagrafica e del diploma, e di orientamento universitario e per la vita.