Mala tempora currunt sed peiora parantur

“Corrono tempi cattivi ma si preparano tempi peggiori” è la traduzione della frase latina “Mala tempora currunt sed peiora parantur” pronunciata secondi gli storici da Marco Tullio Cicerone. E’ un’espressione antica che viene ancora utilizzata di sovente in diversi contesti e situazioni, che si potrebbe anche leggere come “il peggio deve ancora venire” o “al peggio non c’è mai fine”.

Con questa frase si intende che il periodo storico in cui si vive non è dei migliori e che purtroppo il futuro si preannuncia altrettanto brutto. Si può utilizzare a livello personale, per descrivere il brutto momento che si sta attraversando, pieno di difficoltà e di incognite, o la situazione generale del Paese in cui la società è attraversata da crisi, guerre o altri fatti tragici dei quali non si vede la fine.

Mala tempora currunt

“Mala tempura currunt sed peiora parantur” rappresenta una sorta di profezia tutt’altro che felice ed un esempio calzante potrebbe essere proprio il momento che stiamo vivendo adesso in Italia, ed anche in gran parte del mondo. In effetti non sappiamo ad oggi se la situazione evolverà in maniera positiva o se il Corona virus si diffonderà ulteriormente.

Anche nel corso della storia, antica e moderna, ci sono stati molti periodi bui in cui la frase di Cicerone si poteva utilizzare per indicare qualcosa di brutto ed incerto, che gravava in modo negativo sul futuro. E’ il caso delle due guerre mondiali, degli attacchi terroristici o dei momenti di tensione nella politica e nella società per esempio per riferirsi alla mancanza di lavoro per i giovani.

Marco Tullio Cicerone

Filosofi e uomini di lettere come Cicerone sono degli evergreen, sempre di moda e attuali per le loro perle di saggezza. Marco Tullio Cicerone (106 – 43 a.C.) è stato un oratore e un politico romano, oltre che filosofo, scrittore e avvocato. E’ ritenuto uno degli esponenti più importanti della letteratura latina del suo tempo e la sua frase, divenuta famosa, anticipò e previde la fine della repubblica di Roma.

Di Cicerone si ricordano le Catalinarie, quattro discorsi da lui tenuti contro la tirannia e il senatore e militare romano Catalina che cercava di destabilizzare il Senato e la Repubblica romana. Cicerone narra le vicende storiche del periodo dal novembre del 63 a.C. fino al 62 a.C. che si concludono con l’esilio di Catalina e la sua morte.