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Pasta artigianale: come si crea il cibo più amato dagli italiani?

La pasta artigianale rappresenta uno dei prodotti più iconici e distintivi della cucina italiana, rinomato in tutto il mondo. L‘Italia occupa la prima posizione a livello mondiale, con una produzione annua di 3,7 milioni di tonnellate, equivalente al 22,3% del totale globale. Il Belpaese è anche il principale esportatore, con 2,1 milioni di tonnellate, corrispondenti al 43% del totale mondiale.

Come si produce la pasta?

Il processo di produzione della pasta è un’arte che ha radici antiche e richiede precisione e maestria per ottenere un prodotto di alta qualità. Inizia con la selezione e la pulizia accurata del grano, che costituisce l’ingrediente base per la pasta. Il grano pulito viene quindi macinato per produrre la semola di grano duro, che è essenziale per conferire alla pasta la giusta consistenza e qualità.

Successivamente, la semola di grano duro viene mescolata con acqua per formare un impasto omogeneo. Durante questa fase, è fondamentale ottenere la giusta consistenza dell’impasto per garantire la qualità finale della pasta. Una volta ottenuto l’impasto, viene trafilato attraverso stampi appositi per dare alla pasta la forma desiderata. A seconda del tipo di pasta che si sta producendo (secca o fresca) e della forma finale desiderata (più di 300 in Italia), vengono utilizzati differenti tipi di trafile.

Le componenti degli impianti sono progettate per garantire massima igiene e facilità di pulizia grazie a parti smontabili e facilmente accessibili. I macchinari sono personalizzati per adattarsi alle specifiche esigenze aziendali, ottimizzando lo spazio e migliorando le tempistiche di lavoro. Tra le varie aziende fornitrici di impianti per la produzione di pasta e nastri trasportatori a spirale spicca Sarp, fondata nel 1986 nel Veneto, con l’obiettivo di massimizzare il rendimento con il minor consumo possibile, combinando funzionalità tecnologica e robustezza meccanica.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli impianti utilizzati per le varie tipologie di pasta.

Impianti per pasta secca

Gli impianti per pastifici sono ideali per linee industriali semiautomatiche di pasta secca. Questi macchinari sono particolarmente adatti alla produzione di pasta regionale tipica o pasta con forme speciali e elaborate, come le trofie genovesi o la fregola sarda, grazie alla versatilità degli stampi per la pasta, intercambiabili per adattarsi alle diverse esigenze di ogni cliente.

Gli impianti di pasta secca sono compatibili con tutti i tipi di farina: miste, senza glutine, integrali, crude o precotte.

Impianti per pasta fresca

Tutti i macchinari per la pasta fresca sono realizzati in acciaio inox e utilizzano tecnologie avanzate e sono progettati per consentire una facile pulizia e sanificazione. Le parti possono essere smontate o sono facilmente accessibili, garantendo un’igiene ottimale delle singole componenti.

La capacità produttiva dei macchinari varia in base alle esigenze del business, con la possibilità di progettare macchine in grado di sostenere fino a 2.000 kg di pasta all’ora. Gli impianti industriali sono progettati per lavorare con molte tipologie di farine, inclusi tipi crudi o precotti, farine senza glutine e speciali.

Impianti per gnocchi

La linea di produzione automatica gestisce l’intero processo, dalla preparazione alla fase di confezionamento. Le macchine impastatrici e di cottura dedicate assicurano la corretta consistenza e cottura dell’impasto di patate, mentre le gnoccatrici industriali sono progettate per dare forma agli gnocchi in modo uniforme e preciso.

I trabatti, realizzati in acciaio inox, sono dotati di tecnologia avanzata di raffreddamento che separa gli gnocchi e asciuga le superfici, riducendo l’umidità residua per una migliore conservazione del prodotto.

Impianti per pasta precotta

Vengono utilizzati sistemi di cottura ad immersione innovativi, progettati per massimizzare il risparmio energetico e facilitare la pulizia. Questi cuocitori sono adatti a trattare tutti i tipi di pasta, inclusa la pasta fresca o la sfoglia, grazie alla loro flessibilità e configurazioni personalizzabili.

Il prodotto precotto può essere direttamente surgelato per una conservazione prolungata o utilizzato per la preparazione di piatti pronti. I piatti pronti possono essere surgelati o sottoposti a pastorizzazione/raffreddamento in spirale per ottenere un shelf-life di circa 60 giorni, mantenendo la freschezza e la qualità del prodotto.

Gli impianti sono progettati per lavorare con una vasta gamma di farine, implementando se necessario, anche i macchinari esistenti con sistemi adatti per gestire la farina specifica richiesta dal cliente.

Impianti per lasagne

Per ottenere lasagne di qualità in modo efficiente, è fondamentale utilizzare macchinari appropriati e ben progettati.

La semola viene idratata e amalgamata per formare l’impasto in un macchinario automatico. Questo impasto viene quindi lavorato attraverso una serie di macchine: dalla sfogliatrice che lo sottopone a laminazione, alla taglierina che definisce le dimensioni, fino alla lasagnatrice che lo forma nelle dimensioni e spessori desiderati.

Dopo questa fase di formatura, il prodotto procede verso il pastorizzatore e poi nel raffreddatore per abbassare la temperatura della sfoglia al di sotto dei 20 °C. Una volta raffreddato, il prodotto viene indirizzato alla sala di confezionamento. Qui avviene il taglio trasversale e la determinazione del peso della confezione.

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